Allevamento e tradizione, a Clusone la 7^ Fiera Alpina della Bruna Alpina Originaria
Domenica 25 ottobre l’Agriturismo Larice, in Via San Lucio a Clusone, situato in provincia di Bergamo in alta Val Seriana, ospiterà la 7^ edizione della “Fiera Alpina della Bruna Alpina Originaria”. L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Bruna Alpina Originale, è dedicato alla tutela e alla valorizzazione di una storica razza bovina rustica e rappresenta, secondo gli organizzatori, il più grande raduno italiano dedicato a questi animali.
Una giornata aperta a tutti che riunirà allevatori e appassionati, mettendo al centro la tradizione zootecnica, la selezione delle vacche e il futuro dell’allevamento di montagna. La fiera aprirà il pubblico alle 9, mentre alle 10 prenderà il via la mostra zootecnica. Intorno alle 12.30 è prevista la premiazione della regina, l’esemplare che si distinguerà nella valutazione della giuria. Durante la manifestazione sarà attivo un servizio ristoro presso l’Agriturismo Larice e l’ingresso è libero a tutti.
La manifestazione nasce con lo scopo di promuovere la conservazione della Bruna Alpina Originaria e valorizzare il lavoro di chi continua a dedicarsi a questa razza. Un patrimonio che appartiene alla storia agricola delle montagne e che rappresenta ancora oggi un elemento importante per l'identità delle comunità rurali. La fiera è anche un'occasione di incontro e confronto per gli allevatori, che possono condividere esperienze e conoscenze, trasmettendo la passione per il proprio mestiere alle nuove generazioni.
Durante la mostra, il giudice esaminerà ogni vacca, valutandone la conformazione e le caratteristiche fisiche. Le vacche saranno esposte all'interno del ring per consentire un confronto sulle qualità dei singoli esemplari, con particolare attenzione agli arti e alla struttura corporea, entrambi elementi importanti per la selezione della razza. Accanto alla valutazione degli animali, la manifestazione offrirà anche momenti legati alla cultura e alle tradizioni dell'allevamento, costando dedicati, tra cui quello dei campanacci colorati, simboli della vita in alpeggio e della tradizione pastorale.
La “Fiera Alpina della Bruna Alpina Originaria” vuole essere anche un appuntamento aperto alle famiglie a chi desidera conoscere più da vicino il mondo dell'allevamento bovino. Un'occasione per avvicinare i più giovani è un mestiere che richiede competenze, dedizione e un rapporto quotidiano con gli animali.
Protagoniste sono anche le allevatrici, il cui contributo testimonia come la cura dei bovini e la continuità delle attività agricole siano frutto dell'impegno di donne e non solamente uomini. Al centro resta l'orgoglio di chi porta avanti questa professione e desidera trasmetterne i valori alle generazioni future.
La precedente edizione aveva riservato un momento speciale alla memoria di Alfio Fassella, presidente e fondatore dell’Associazione Bruna Alpina Originale, ricordato per il suo impegno nella valorizzazione della razza.
Anche quest'anno la manifestazione sarà un'occasione per richiamare l'attenzione sulle difficoltà che interessano gli allevamenti di montagna. Tra le criticità segnalate dagli operatori del settore figura la predazione da parte dei lupi, un problema che preoccupa gli allevatori impegnati nei territori boschivi bergamaschi e in altri zone alpine.
La giornata di Clusone unirà così la valorizzazione di una razza storica al riconoscimento del lavoro degli allevatori tra tradizione, selezione zootecnica e sfide quotidiane dell'agricoltura di montagna.