“Nella fretta di salire in macchina per andare a prendere il treno a Domodossola mi sono accorto in stazione di aver lasciato a casa gli scarponi e così con la squadra non siamo andati a preparare le bricolle a Briga”, inizia a raccontare nella sua casa di Boretta Attilio Marta, spallone anzaschino che ha viaggiato dal 1959 al 1965, “la mattina dopo, grazie a una squadra di contrabbandieri ritornati in valle, abbiamo appreso la notizia della caduta del ghiacciaio dell’Allalin e della morte di 88 persone”.