Sbrinz-Route 2026
Ogni estate, l’ultimo Sabato di agosto, giunge nella Piazza Mercato di Domodossola la carovana dello Sbrinz, storico formaggio svizzero che risale al XVI secolo. Oggi è un prodotto di denominazione di origine protetta. In passato, da Brienz, giungevano nel nord Italia numerosi someggiatori per vendere nei mercati locali le forme di formaggio, anche quelle di Sbrinzo, facendolo diventare un prodotto richiesto; per questo motivo la mulattiera che risale i passi del Grimsel e del Gries divenne una via commerciale strategica.
“È andato tutto bene”, commenta Daniel Fühler (capo carovana) al termine della manifestazione di Sabato 29 agosto, “siamo partiti Domenica scorsa dopo pranzo da Obwalden, Lunedì abbiamo attraversato il passo del Brünig e siamo scesi a Meiringen, Martedì abbiamo raggiunto il comune di Guttannen, Mercoledì è stata la volta del passo di Grimsel che ci ha condotto fino a Obergesteln e successivamente siamo risaliti al Gries e scesi a Riale, Premia, Crodo e finalmente Domodossola. Il tempo è stato abbastanza clemente: qualche acquazzone e un temporale”.
Lo Sbrinz DOP viene prodotto nei cantoni della Svizzera centrale, Obvaldo, Nidvaldo, Lucerna e Zugo, nello specifico in 22 caseifici selezionati, che utilizzano il latte locale; anche la stagionatura avviene nella zona di origine, in particolare nella città di Lucerna, dove si trova la cantina destinata allo Sbrinz DOP. La struttura venne edificata nel 1926, si estende nella parte inferiore del letto del fiume Reuss e può contenere oltre 60.000 forme di Sbrinz, conservate rigorosamente in verticale su assi di legno di abete.
“Siamo circa 64 persone e 16 animali: 5 cavalli, 3 muli e il resto asini. Quest’anno abbiamo portato a Domodossola 10 forme per un totale di circa 400 chili di formaggio”, prosegue Daniel, “ormai sono ventitré anni che percorro l’itinerario come capo guida. Anticamente si vendeva al mercato cittadino e si ritornava a casa con il vino. Ogni anno è bello ritrovare i vecchi amici e credo che ci sarà un buon futuro per coloro che si impegnano in questa tradizione”.
Lo Sbrinz deve rispettare precisi valori di riferimento, frutto di accorgimenti, metodi perfezionati nei secoli e tramandati da generazioni. Ogni forma di Sbrinz, che pesa 45 kg, necessita di 600 litri di latte crudo, 15 giorni di immersione in salamoia, 15 giorni di stufatura e18 mesi di stagionatura.
Ecco un esempio di come il turismo, se sviluppato in maniera intelligente, può contribuire a tenere vive le tradizioni. Ogni anno vengono organizzate escursioni, della durata di una settimana, che ripercorrono le tappe principali dell'itinerario attraverso cui, nel tardo medioevo, il maturo formaggio duro (l'odierno «Sbrinz») transitava verso i mercati dell'Italia del Nord.
Per ulteriori informazioni sulla manifestazione: www.sbrinz-route.ch