Albano Matli
Si è spento Albano Matli, classe 1937, il casaro più longevo tra i produttori del celebre formaggio Bettelmatt. Avrebbe compiuto 90 anni a gennaio. Figlio di Clemente Matli e Filomena Prina, era il primogenito di una storica famiglia di allevatori e casari. Insieme al fratello Secondino (classe 1940) aveva ereditato la passione di famiglia; inizialmente uniti, i due fratelli hanno poi dato vita a due realtà aziendali separate, oggi portate avanti con lo stesso orgoglio dai figli e dai nipoti.
Insieme alla moglie Iolanda Rolandi, scomparsa lo scorso febbraio, Albano ha custodito e tramandato la tradizione del formaggio d’alpeggio all’Alpe Forno e a Crampiolo, all’ombra dell’Arbola, la montagna che domina, protegge e rende unici i pascoli di alta quota. Negli ultimi due anni l'età gli aveva impedito di salire in alpeggio, ma il suo legame con quelle vette non si era mai spezzato.
Con lui se ne va un pezzo di storia del Bettelmatt, testimone di una generazione fatta di grande lavoro, fatica, povertà e assoluta dedizione. Un mondo che non tornerà più, vissuto fin da bambini in alpe e amato fino alla fine con immutata passione.
Albano lascia i figli Mauro, Silvano, Andrea e Giuliano e numerosi nipoti, la sorella Maria Teresa e Secondino. Dopo una vita trascorsa insieme, ha raggiunto la sua amata Iolanda – scomparsa lo scorso febbraio da cui non è riuscito a stare lontano a lungo – e ritrova la figlia Laura, strappata troppo presto all'affetto dei suoi cari da una malattia.