Mattmark Halbmarathon Memorial 1965
Una novità per gli amanti della corsa arriva dalla vicina Saas Tal: il prossimo 14 settembre 2019 si disputerà la prima edizione della “Mattmark Halbmarathon – memorial 1965”. Un avvenimento particolare perché organizzato ricordando l’immane tragedia che colpì gli operai che lavoravano alla costruzione della grande diga facendo ben 88 vittime, la maggior parte italiani.
Mattmark Halbmarathon, la corsa
Gerd Zengaffinen, dirigente del Club Mattmark Memorial 1965 presenta così la manifestazione: «Con questo avvenimento sportivo vogliamo ricordare una pagina indelebile della nostra storia. “Sempre nei nostri cuori” perché è un capitolo contrassegnato da tristi ricordi che hanno segnato i nostri paesi e decine di famiglie che hanno perso i loro cari, ma oggi Mattmark ha una valenza positiva e unendo passato, presente e futuro è nata la “Mattmark Halbmarathon”. La manifestazione sarà una grande festa di sport».
Dati tecnici del percorso
Sabato 14 settembre è in programma la prima edizione. La partenza sarà da Saas-Balen poi via attraverso Saas-Grund, Saas-Almagell, Mattmark, e gran finale con il giro del lago.
Oltre alla mezza maratona, con dislivello positivo di 810 metri, sono previste: 8 km (solo il giro del lago). Una corsa riservata ai bambini. L’intero percorso o il giro del lago Nordic Walking.
Info: www.mattmark-halbmarathon.ch oppure +41 78 815 18 11
La storia della tragedia
Era il 30 agosto 1965 quando dal soprastante Allalingletscher si è staccata una valanga di ghiaccio, 500.000 metri cubi, che ha sepolto la maggior parte del cantiere operativo facendo ben 88 vittime.
Chiamata dal Capo del Soccorso di Zermatt, Petrig Hermann, da Macugnaga è immediatamente partita una colonna di soccorritori. Agli ordini del Capo Soccorso, Costantino Pala, si sono attivate le Guide Alpine, gli uomini del Soccorso e molti volontari. Saliti in funivia al Passo del Moro sono poi velocemente discesi sul luogo dell’immane tragedia.
La testimonianza di un lavoratore italiano: “Mi chiamo Ilario Bagnariol, sono friulano ed ero a Mattmark. Lavoravo come autista addetto ad uno dei giganteschi bulldozer che erano impiegati in cantiere. I lavori di costruzione della diga erano a buon punto. Poco più di un mese di lavoro e tutto sarebbe stato completato. Quel giorno, 30 agosto 1965, alle 17,15, è venuto giù l’inferno. Un’enorme valanga si è staccata dal ghiacciaio dell’Allalin che sovrastava il cantiere. Io ero nella zona operativa alta. Ho visto partire la massa di ghiaccio e sassi; ha dapprima sbattuto a sinistra su un costone roccioso e quindi ha deviato, precipitando sulla zona dove erano ubicate le officine e la mensa. Sono stato avvolto da una nube di ghiaccio e, quando tutto è finito, sono rimasto impietrito. Sono corso giù; là sotto c’era metà della mia squadra che stava cambiando l’olio ai mezzi. Non è rimasto più nulla. Solo morte e distruzione. Abbiamo iniziato a scavare ma era una lotta impari. Una massa di ghiaccio alta dai 20 ai 30 metri aveva sepolto tutto. C’erano blocchi grandi come una stanza. Tutto sparito: la mensa, le officine, gli uffici, la baracca della squadra che faceva i sondaggi, tutto! Gli unici non toccati erano i baraccamenti-alloggio del personale che sorgevano alcuni chilometri più a valle. Ma là, sotto alla valanga, c’erano decine e decine di miei compagni e colleghi. Alla sera, fra i primi soccorritori, ricordo molto bene la colonna che arrivava dall’Italia, da Macugnaga. Li ho visti dentro in fondo alla valle e, conoscendo la zona, ho capito che erano gli italiani”.
La diga
Oggi il lago di Mattmark è la diga naturale (sbarrata con un terrapieno) più grande d’Europa. Altezza 120 metri. Superficie 176 ha. Lunghezza del lago 3,2 Km. Volume del lago: 100 milioni di metri cubi. Entrata in servizio nel 1967.
MEHT
L’anello del lago di Mattmark sarà percorso anche dall’itinerario del MEHT (Monterosa Est Himalayan Trail) in programma sabato 27 luglio e proprio sulla diga di Mattmark è prevista una delle “Fun Zone”.